“…le cose di Dio non si meritano, si accolgono. Al centro c’è la gratuità di Dio, c’è il gratis nel quale tutto è possibile. Le chiamate di Dio non sono un premio per le nostre capacità o i nostri meriti. Ma un appello ad aprirsi al suo estro imprevedibile…”
(Paolo De Martino)

Abbiamo deciso di essere a Loreto l’8 dicembre, niente di eccezionale in fondo, sono tanti i fedeli che per la festa dell’Immacolata decidono di trascorrere alcuni momenti presso un Santuario Mariano.

Noi però già sapevano che non era un pellegrinaggio come tanti altri.

Veniamo accolti con calore e amicizia dai Foulard bianchi della regione Lombardia e ci accorgiamo subito che ci aspettano giornate speciali di servizio e preghiera.

Dopo la recita dei vespri, vengono distribuiti gli incarichi per il giorno successivo che inizierà con la Santa Messa e poi ci vedrà divisi nei vari servizi: chi presso il Santuario e chi andrà a far compagnia agli anziani ospiti in una casa di riposo. Il pranzo ci viene offerto dal gruppo della Caritas ed è un momento di condivisione per scambiarci le nostre impressioni sui servizi svolti. L’atmosfera è gioiosa e, anche se ci incontriamo per la prima volta, ci sentiamo in famiglia.

Nel pomeriggio abbiamo la possibilità di assistere alle testimonianze dei ragazzi residenti nella comunità “Cenacolo” fondata da Suor Elvira. Questi ragazzi arrivano da esperienze di dipendenze e trovano in questa comunità la forza e l’entusiasmo di riprendere il cammino della loro vita.

La preghiera serale comunitaria termina la giornata e la gioia di stare insieme scioglie il freddo accumulato durante il pomeriggio.

Silvana, Responsabile Nazionale FB, è stata il nostro cicerone per spiegarci in breve la storia del Santuario e della traslazione della casa di Maria. Non si possono descrivere le sensazioni provate nell’entrare nella casa della nostra mamma Celeste, sempre pronta a consolare, a dare una speranza a tutti quelli che attraversano quella soglia e in questi giorni abbiamo visto veramente tante persone che si sono affidate a Lei.

La Comunità FB ci incuriosisce e ci interpella. Ci hanno chiamati “curiosandi” perché volevamo conoscere questa realtà e in queste giornate trascorse con i Foulard bianchi,  siamo riusciti ad approfondire e a toccare con mano il loro modo di mettersi a servizio.

In questi giorni con l’aiuto di Maria, donna esemplare, ci siamo arricchiti di una esperienza che non potrà più lasciarci indifferenti, la sentiamo sulla nostra pelle e soprattutto nel nostro cuore.

Un grazie speciale ai Foulard Bianchi  che ci hanno preso per mano e ci ha fatto assaporare la bellezza della strada condivisa con gioia sotto lo sguardo di Maria.

Carlo e Gianfranca
Masci Vigevano Lomellina 1