Cari amici,
il nostro sguardo è rivolto a Gesù Cristo, il Crocifisso Risorto e Vivente.
La vita di Gesù non finisce il Venerdì santo. Il Signore Gesù è risorto, è veramente risorto!

“Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è veramente risorto”.

Pasqua è la festa della sorpresa e della novità di Dio.
Pasqua è la festa dell’originalità cristiana, in ciò che ha di più caro, importante, gioioso, la primavera del mondo.
Pasqua è la festa anche del paradosso e dello scandalo del cristianesimo.
Pasqua è la festa più alternativa, consolante e sconcertante che ci possa essere. Davanti al sepolcro aperto e vuoto le donne non sanno che cosa pensare, la novità è troppo grande per essere taciuta.
Pasqua, non dimentichiamolo, è un inizio.

In questo momento storico carico di incognite e di dolore, pensiamo alla guerra in Ucraina e a tanti altri conflitti nel nostro pianeta e a tante situazioni di dolore nel pianeta delle persone, ci ritornano alla mente le parole di Papa Francesco alla Via Crucis dell’anno scorso “O Cristo, nostro unico Salvatore, torniamo a Te anche quest’anno con gli occhi abbassati di vergogna e con il cuore pieno di speranza”.

La vergogna di essere una umanità che ancora non ascolta la tua Parola di vita “amatevi come io vi ho amato…” per portare i colori della speranza e della fraternità in questo mondo malato.

Nessuno è sottratto alla fatica di cercare, di ascoltare “Ascolta Israele, Io sono…”, di incontrare il Signore Risorto.

Troppo spesso chi chiudiamo in noi stessi o nelle nostre singole comunità e non ci sentiamo partecipi di un progetto più ad ampio respiro, rischiamo di essere come i due discepoli di Emmaus che rientrano alla loro casa delusi e dandosi quasi ragione l’un l’altro di ciò che è avvenuto a Gerusalemme.

Facciamoci viandanti e lasciamo che il Signore cammini con noi per aprire la nostra vita alla comprensione del suo Amore.
I discepoli ritornano gioiosi a Gerusalemme per raccontare alla comunità degli Apostoli la loro esperienza.

Sia questo Pasqua per ciascuno di noi e per tutte le nostre comunità esperienza di vero incontro di comunione e di fraternità, è il deterrente più autentico e forte contro ogni conflitto e terreno fertile di servizio.

Buona strada e Pasqua di serenità a tutti voi.

Don Maurizio, Alessandro e la Pattuglia Nazionale

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