Il Cristo ha assunto le sofferenze dell’umanità

L’ll febbraio 1858 comincia per Bernadette un’avventura straordinaria. Accompagnata da sua sorella Toniette e dalla sua amica Jeanne, vuole raccogliere della legna secca nei pressi della grotta di Massabielle.

È la prima apparizione della “Signora“, “una ragazza molto giovane vestita di bianco“. Alla sedicesima di queste misteriose apparizioni, nel dialetto di que­sta regione, la Signora le rivela il suo nome: “Que soy era Immaculada Conceptiou“, “Io sono l’Immacolata Concezione“.

Da allora, centinaia, migliaia di  persone si interessano di Bernadette. Tutti la osservano, la controllano, la guardano con diffidenza. Giudicata come una pazza, come una bestia rara, una che racconta fandonie, Bernadette deve affrontare il giudizio dell’opinione pubblica; la curiosità popolare è enorme. La stampa e i giornali di allora amplificano la notizia. All’ultima apparizione, il 16 luglio 1858, la Grotta viene sbarrata dalla Polizia.

Insensibile a tutto questo  frastuono, Bernadette, con il suo rosario in mano, va alla Grotta solo per la Vergine. Ma in quel gior­no la Signora resta in silenzio. Il messaggio, breve e sempli­ce, che ha consegnato a Lourdes è un invito alla con­versione.

Dall’ll febbraio 1993, per deci­sone del Papa, la festa della Madonna di Lourdes coincide con la Giornata Mondiale del Malato. Ogni hanno, questo avvenimento viene maggior­mente messo in risalto in un grande Santuario del mondo. Ricordiamo tutti l’11 febbraio del 2000, anno del grande Giubileo a Roma, la celebrazio­ne presieduta dal Papa in Piazza S.Pietro con i malati. Quest’anno, l’11 febbraio 2003, il Santuario mariano di Washington dedicato all’Immacolata Concezione celebrerà l’avvenimento in modo solenne.

Colgo l’occasione per salutare la Comunità Italiana F.B. e invito tutti a sentirci in comu­nione tra di noi e con i nostri fratelli ammalati, rinnovando con coraggio la nostra promes­sa fatta a Lourdes.

Dal settembre scorso mi è stato affidato l’incarico di Assistente Nazionale F.B. e di guidare insieme a Raffaelle Materi e a Paolo Gnarini la Comunità Italiana.

Per diversi motivi ho esitato nell’accettare questo incarico, ma incoraggiato da tanti amici, in particolare da P. Pierluigi Sodani, di cui raccolgo la pre­ziosa eredità, ho dato la mia disponibilità, convinto che insieme, sostenuti dalla prote­zione della Signora di Lourdes e di S.Benedette, possiamo fare tanta strada e servire generosamente i nostri fratelli ammalati.

Fraternamente
Don Gianni Mattiello

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