Tutti sappiamo che non possiamo arrivare a conoscere qualcosa se non attraverso l’esperienza dei nostri sensi. Sono essi che permettono di metterci in comunicazione con tutto il resto: cose e persone.

Dio si è sempre adattato a questa nostra capacità.

Nella Sua bontà Egli ha voluto parlarci di se stesso e di noi, ma ha dovuto rivestire il Suo messaggio di salvezza con parole, espressioni, simboli, figure ed immagini legate alla nostra esperienza umana.

Quest’anno la nostra esperienza di Lourdes è segnata quasi da una parola d’ordine: Anno Santo della Redenzione.

Certamente sorge spontanea una domanda: che cos’è l’Anno Santo?

Nella premessa iniziale si può trovare già una risposta: è un segno che, al di là del fatto storico, porta dentro di sé un messaggio di vita; ma quale?
Motivo di fede: la Redenzione operata da Gesù con la Sua umanità è il grande dono che Dio ha fatto all’uomo per la sua salvezza, la sua liberta’ e la sua gioia.

Non è, quindi, un semplice anniversario da ricordare!

L’evento della Redenzione è centrale nella storia della Salvezza.
Tutto si compendia qui: Cristo è venuto a salvarci. Egli è il Redentore dell’uomo, il quale cerca la verità, la giustizia, la felicità, la bellezza e la bontà, senza mai poterle trovare con le sole sue forze. Per l’uomo che porta in sé stampata, nella sua mente e nel suo cuore, l’immagine di Dio e sente in sé questa sete di assoluto.

Anno Santo, un appello alla conversione: ”lasciatevi riconciliare con Dio”: sono parole che vogliono avvicinare alla miseria dell’uomo la misericordia di Dio. L’uomo non si redime dei propri peccati, ma viene redento accettando il perdono operato dal Redentore.

Non fermiamoci al segno, all’immagine, ma sappiamo leggerlo, capirlo, scoprire che cosa c’è dentro.
Anche Lourdes è un segno dei tempi; è un continuo Anno Santo; è una chiamata a ritrovare o riscoprire te stesso e gli altri; è un rinnovarsi; e’. un aprirsi alla disponibilità  ”nessuno ha diritto ad essere felice da solo”); è un servizio, cioè un dare per ricevere.

Lourdes: una grotta, un’immagine, una fonte, dell’acqua, il bagno, una fiaccola, una carrozzella. Sono soltanto segni? E che cosa c’è al di là di questi segni?

Per tanti Lourdes rimane uno spettacolo che colpisce l’occhio ma non il cuore.

Ma ci sono due Lourdes: una è alla grotta con chi ti sta accanto, sano o ammalato, per rispondere nel silenzio, nell’ascolto e nella preghiera ad una chiamata e vivere un messaggio.

L’altra è nei negozi e per le vie della città: un segno vuoto e inutile, anche se più attraente.

Dov’è la  tua Lourdes? Il Foulard Bianco, con il suo impegno, non si è fermato al segno esterioce mè andato al di là, compiendo un’autentica scelta: Lourdes non è un oggetto da acquistare, ma un dono da vivere con amore, con gioia e con fraternità.

Perche’ chi ha scoperto l’amore ha scoperto la vita: ”fai questo e vivrai!”

Don Delmo Guerra
Assistente della Pattuglia Nazionale

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