Resoconto della riunione del Consiglio della Comunità Notre-Dame

Parigi, 10-11 maggio 1969

Partecipanti:

Francia

R.P. JOUANDET – LOURDES
MARIE-CHANTAL VIER – P ARIS
CHARLES-LOUIS VIER – PARIS
JEAN GOUZI – P ARIS
ALFRED KUBLI – PARIS
SIMONE FILHATRE – PARIS
JEROME DE LA NOE’ – PARIS

Italia
DON STEFANI DUSAN
– TORINO
LUCIANO FERRARIS – TORINO
ANNA GRAZIA JJURELLI-TORINO
GIANCARLO DURELLI – TORINO
MARCELLO DENTELLO – GENOVA
Belgio – PIERRE DA:BIN – LIEGI
GEORGE YERMA – LIEGI

Svizzera
MARIADELA J ANNES – LOCARNO

Spagna
MADAME DURA RIERA – BARCELLONA
XAVIER DURA RIERA – BARCELLONA

Giustificati: A. de NAVASCUSES, CARMEN FERRER (SPAGNA) DACOMO CARLO
(ITALIA) – J.WEHER, J. PEIFFER (LUSSEMBURGO) – F.CHAZAI
(SVIZZERA)
– Michel RIGAL, Commissario Generale degli S.di F. impossibilitato a intervenire ha fatto pervenire ai membri del Consiglio la sua simpatia e gli auguri di buon lavoro.
– I responsabili Irlandesi e Olandesi non hanno risposto all’invito.
Dopo una rapida presa di contatto, ogni delegazione nazionale presenta, in modo sommario, lo stato attuale dello Scoutismo e della sezione F.B. del proprio paese.

1°- RELAZIONE DELLE SEZIONI NAZIONALI

A – LO SCOUTISMO

ITALIA – L’A.S.C.I. aveva tenuto, la settimana precedente il suo Consiglio generale. L’ordine del giorno contemplava la vita comunitaria, la revisione delle strutture e l’apertura all’esterno della Associazione.
Inoltre vi è ammessa la direzione dei Bianchi da parte delle ” Cheftains”

SVIZZERA – In questo paese esiste un vero e proprio Scoutismo nazionale ma esistono parecchie associazioni a causa del frazionamento dello Stato stesso. Queste associazioni sono sia confessionali sia “aperte” o confessionali..
SPAGNA – Lo scoutismo non è autorizzato come movimento nazionale esi­stono pertanto associazioni locali assai diverse tra loro. Alcune sono anche “politiche”. A livello nazionale si è for­mata una unione con la Azione Cattolica.
BELGIO – F.S.C. (lingua francese) Lo scoutismo “belga. inizia ora ad applicare il metodo dei “pionieri” incontrando notevoli dif­ficoltà.
FRANCIA In Francia sono state messe in atto recentemente numerose riforme tra le quali:

  • Promessa a 14 anni
  • Nuova ripartizione delle branche
  • Organizzazione comunitaria delle unità,soprattutto per quanto riguarda la scelta dei responsabili e lo decisioni essenziali
  • Integrazione mista dei responsabili nelle attività fuori del lo Scoutismo: Integrazione dei responsabili di altri movimenti, servizi o imprese, rivolte all’esterno
  • Apertura allo Scoutismo verso gli ex scout
  • Necessità di ispirarsi ai principi delle Branca Rover per una ristrutturazione dello Scoutismo Hospitalier.

B – VITA DELLE SEZIONI NAZIONALI
ITALIA: Rover effettivi 203 di cui:
– 55 Titolari
– 87 Novizi
– 61 Postulanti

I responsabili ritengono questa cifra troppo elevata, per­tanto per l’anno prossimo, ci si dovrà attendere una dimi­nuzione del 30% – Lo scopo che i FB Italiani si prefiggono di ragiungere è quello dell’integrazione nelle organiz­zazioni del servizio malati.
Le preoccupazioni sulla coesione italiana riguardano:

  • L’approfondimento del senso che ha Lourdes., sia in una pro­spettiva più evangelica;(Mestaggio della Vergine, e messag­gio di Cristo) che umane.
  • Conservazione di un certo “stile” nel servizio a Lourdes riguardo i malati con lo scopo educativo verso i giovani sem­pre più numerosi a Lourdes.

GUIDE – Circa 50 iscritte delle quali 50 postulanti. L’associa­zione delle guide italiane – A.G.I. ignora tuttora il Foulard Bianco – al che questo riguardo bisogna insistere.

SVIZZERA – Effettivi 65 di cui 25 rover, 25 guide, 15 cheftains
I.F.B. svizzeri sono nella maggioranza ticinesi e sono ricono­sciuti e approvati dal loro Commissariato Centrale. Il loro problema è un problema di contatti fra loro e con le altre associazioni

SPAGNA – Effettivi circa 30 FB soprattutto provenienti dai paesi baschi e dalla Catalogna.
Si sentono molto isolati.

BELGIO – Un gruppo di FB di Liegi ha preso contatti con la Federazione.

FRANCIA – Effettivi un po’ più di 200 dei quali due terzi molto assidui e regolari nel loro servizio.
L’animazione della sezione è mantenuta attraverso incontri regionali. Nel 1968 è stato inviato a tutti un questionario dal quale è risultato che è vivissima una solidarietà spirituale e una fe­deltà al servizio, contemporaneamente è stata messa in evidenza la necessità di un adattamento alle nuove esigenze.
La sezione francese continua a garantire il funzionamento dell’Accueil a Lourdes e alla pubblicazione del bollettino.

ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DELLA COMUNITÀ

Dopo la presentazione e la relazione delle singole comunità na­zionali si è proceduto alla discussione del nuovo riassetto della Comunità. I punti discussi si possono riassumerei
A – Le vecchie espressioni Clan dee Hospitaliers NDL – e Fuoco ND sono state sostituite con l’unica denominazione

COMUNITÀ NOTRE-DAME

Questa comunità è mista e accoglie pertanto ai rovere, le guide, i capi e le cheftains di ogni associazione scouts riconosciuta.
B – L’organo decisionale a livello internazionale è il Consiglio della ­Comunità. Tale consiglio si riunirà una volta all’anno. Le responsabilità dell’animazione internazionale è affidata, fino
a nuovo ordine, al gruppo francese il quale nominerà un animatore. In futuro, non è escluso ohe questa animazione venga affidata a un’altra sezione nazionale.

C – Verrà richiesto il riconoscimento ufficiale della Comunità da parte
della Conferenza Internazionale dello Scoutismo Cattolico. E• stato
suggerito che una procedura analoga occorra tentarla presso la Conferenza
dello Scoutismo Cattolico Femminile.

D – Uno dei mezzi di animazione internazionale è stata proposta una nuova riunione plenaria della Comunità come quella tenuta a Roma nel
1966. Verrà organizzato, a tale proposito un incontro per raccogliere idee e proposte.

E – Bollettino di Collegamento
Sono state presentate alcune critiche che possono essere riepilogate

  • Articoli troppo lunghi
  • Pubblicazione poco frequente (quello italiano)
  • Ispirazione non “Internazionale”
  • Problemi delle lingue
  • Presentazione poco avvincente.

È seguita una lunga discussione dalla quale sono state raccolte alcune proposte

  • Pubblicazione di due numeri internazionali all’anno (Maggio…Novembre) suddiviso in due parti.
  • 1 parte: Riflessione – due o tre articoli brevi dei quali uno redatto dagli A.E. – Questa parte dovrebbe essere pubblicata in
  • italiano, francese e spagnolo.
  • 2 parte: Informazione – Ogni sezione ha due o tre pagine a disposizione redatte nella propria lingua.
  • Un miglioramento della veste tipografica presenta difficoltà finanziarie – Una campagna di abbonamento sarà lanciata in ogni sezione al fine di sollevare il bilancio del Servizio Lourdes degli S.d.F.
  • Ogni sezione è libera di pubblicare uno o più numeri limitato al la sezione.

F – ACCUEIL A LOURDES
Il problema fondamentale è un problema di informazione. Infatti la ”Permanence” dell’Accueil non è ancora molto conosciuta. Si è discusso pertanto su alcuni modi di diffusione e propaganda,ad esempio alla stazione presso il comitato di iniziative, sulla stampa associativa, ecc…
Per quanto riguarda, in particolare ai FB presenti a Lourdes, i loro nomi verranno affissi alla bacheca della “Permanence” allo scopo che tutti possono incontrarsi in un locale, da ricercarsi nelle vicinanze del Santuario.
La “Permanence” in sostanza dovrà essere il luogo dove tutti dovrebbero presentarsi a dovrebbe essere il luogo naturale per gli incontri tra i componenti nella Comunità.
A Lourdes, in sostanza, dovrà essere il luogo dove tutti do­vrebbero presentarsi a dovrebbe essere il luogo naturale per gli incontri tra i componenti nella Comunità.
A Lourdes, in sostanza, i criteri generali che si dovrebbero mantenere nel servizio sono:

In pellegrinaggio – Ai giovani è assai difficile proporre una vi­suale troppo “spirituale” di Lourdes in quanto essi sono soprat tutto attirati dal servizio Malati, solo più tardi si potrà dare un vero e proprio significato al soggiorno di Lourdes pertanto è consigliabile che questi gruppi di rovere o giovani siano compo­sti da giovani già formati e da giovani in via di formazione. So prattutto occorre assicurare l’unità di questo gruppo nell’inte­resse del servizio e dei giovani stessi favorendone. gli incontri durante e dopo il pellegrinaggio per i quali i giovani sono por­tati
In “Stage” – Il rischio dello “stage” è quello di rimanere iso­lati è quindi indispensabile partecipare agli incontri comunitari proposti a Lourdes.
In sostanza si può dire questo che i FB e gli Scout presenti a Lourdes devono fare uno sforzo per incontrarsi in gruppo. Sia per aprire agli altri,i gruppi di pellegrinaggio ai quali essi appar­ tengono, sia per partecipare a una vita comunitaria.

LOURDES E I GIOVANI

La discussione inizia con una lettera di dimissioni di un giovane FB italiano. A suo avviso Lourdes è

  • Un atto di pietà e non carità
  • Un atto di egoismo che sfrutta l’attesa dei poveri
  • Non è un vero servizio

Questa reazione molto critica, è pure essa critica; ci si tiene a precisare che nel servizio si riceve più dal malato che non quello che le si dà. È un atteggiamento egoista porre il proble­ma solo in relazione a se stesso.
Di fatti si tratta delle strutture dell’accueil a Lourdes e dei pellegrinaggi. Questo stato di cose può senz’altro colpire i giovani. Ma ciò nonostante non ci si può opporre violentemente. Bisogna agire dall’interno. Alcune esperienze (come quelle dei Belgi) provano che ciò non è affatto impossibile.

Per superare questi ostacoli è necessario ristabilire il vero si­gnificato del servizio a Lourdes; non bisognerebbe andare a Lourdes per i malati (poiché Lourdes non può essere un luogo d’incon­tro) ma con i malati, e come loro in pellegrinaggio. Avere dunque l’umiltà di credere ohe non siamo noi che facciamo l’essenziale.
Come si può dunque parlare ai giovani di Lourdes?
si notano due scogli:

  • la mancanza di nozione su cos’è un pellegrinaggio
  • Il carattere fallace del servizio fatto nelle condizioni criticate del F.B. italiano

È un problema di pedagogia della Fede.
Dalla discussione viene fuori che:

  • lo scoutismo è specificatamente una preparazione al servizio
  • la sensibilità dei giovani lo porta verso i problemi “sociali”
  • non bisogna scegliere fra due presentazioni.
  • ma tener conto delle diversità dei giovani
  • e prevedere una progressione in due tappe
  • scoperta umana
  • scoperta spirituale

delle quali, ognuna deve essere preparata con molta cura.
In modo più generico, si nota che a Lourdes è un mezzo fra tanti altri, e che bisogna rispettare la sincerità dei giovani e non prestarsi assieme a loro ai “giochi” o riti abituali.

SCOUTISMO HOSPITALIER nel 1969
A) La domanda postai “Il servizio dei malati risponde ancora alle esigenze dello Scoutismo moderno“? viene considerata come specificatamente francese. Le associazioni belghe o italiane, accolgono assai favorevolmente lo “scoutismo hospitalier” che è fonte di attrattiva soprattutto per gli “anziani”.
In Francia al contrario esiste uno scarto fra lo scoutismo “attivo” e lo scoutismo hospitalier, specialmente per il fatto che la sezione francese comprende il 20% circa dei capi in attività.
B) Si è concordi nel constatare ohe l’interesse dei giovani scouts per il servizio è fonte di “riforme di strutture” suscettibili d’inter­venire a Lourdes. Se nuovamente si fa luce che una “contestazione” d’insieme, deve essere prima preceduta da sforzi e ricerche fatte a tutti i livelli.
Qui, si fa richiamo alle innovazioni del Pellegrinaggio Nazionale delle Guide di Francia, e al recente pellegrinaggio di poliomelitici (malati che hanno preso parte alle processioni) dei F.B. italiani di Bologna, etc. etc…
Ciò è solo possibile all’interno dei pellegrinaggi e con una accurata preparazione. Per ritornare al caso della Francia è necessario che i F.B. francesi anzi tutto s’integrino ai pellegrinaggi diocesani.

DEFINIZIONE DELLO SCOUTISMO HOSPITALITÉ

Si cerca ciò che distingue lo scout in servizio a Lourdes, da un barelliere dell’hospitalité:

  • una “spiritualità dei giovani” – (orientamento verso la gioventù)
  • vita di gruppo
  • il servizio fatto bene e nella gioia!
  • scelta dei servizi meno interessanti.

Al dì là dei servizi a volta eccessivi sull’hospitalìté ognuno sente una netta differenza. La definizione dello Scoutismo hospitalier può all’incirca, essere così riassunto:

  • ruolo pedagogico dello scoutismo: è assai essenziale a Lourdes.
  • Lourdes è un mezzo dell’educazione della Fede. Lo scoutismo a Lourdes deve sentire questa preoccupazione di accoglienza e di educazione dei giovani.
  • il gruppo – il servizio Scout a Lourdes deve essere comunitario e i F.B. fanno parte di una Comunità viva.

LA PROMESSA F.B.

Tenuto conto di questo spirito per definirlo, bisogna modificare il testo della promessa, per poter estendere l’impegno F.B. al di là del servizio ai malati – viene proposto e discusso un testo. Per il momento il testo è solo un documento di lavoro poco soddisfacente, se no riparlerà nella prossima riunione di Consiglio.
( “…Inoltre l’impegno a servire ovunque i malati in particolare a  Lourdes, nel quadro dell’Hospitalité e mettermi a disposizione di tutti“).

  • preparazione alla promessa: si è concordi  nel constatare che bisogna evitare le promesse formulate senza alcuna preparazione.
    La sezione francese ha cercato di ridurre questo inconveniente, inviando a coloro che dovrebbero pronunciare la loro promessa nell’estate, una lettera chiedendo loro se vogliono pronunciarla.
  • proponendo che la promessa sia preparata assieme ad un “padrino” scelto dal novizio fra i F.B. titolari, di sua conoscenza.

Su questo punto nessuna decisione è stata presa, ma sarà nuovamente esaminata nella prossima riunione del Consiglio.

La riunione termina con la costatazione che:

  • questo incontro manifesta la profonda e fraterna unità della Comunità
  • non è che il semplice punto di partenza che bisogna seguire questo sforzo comune di riflessione.
  • La prossima riunione di Consiglio si terrà a Parigi nei mesi di feb­braio o marzo 1970.

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