Lourdes, 1959

Dal 18 al 23 settembre dello scorso anno [1958], avete realizzato a Lourdes, cari Foulards Blancs Italiani, il vostro primo campo Nazionale. Fedeli a Notre Dame voi avete voluto riunirvi nel suo “Demain” e, come Ella chiese vi siete messi al servizio dei malati pregando con loro e per loro.

Tornando a casa non diminuirà la “fi amma” del vostro cuore che questo pellegrinaggio ha rianimato e lo comunicherete agli altri. Poiché, la nostra appartenenza al Clan-Feu des Hospitaliers de Notre Dame de Lourdes non ci mette solamente a disposizione degli ammalati, essa ci obbliga ad una duplice testi-monianza: testimonianza dello Scoutismo a Lourdes, testimonianza a favore di Lourdes presso coloro che ci circondano.

Parecchi Rovers, Scolte, Capi e Cheftaines di tutti i paesi sono presenti a Lourdes in tutti questi ultimi anni, tra questi i Foulards Blancs hanno, in modo particolare, la missione particolare di rappresentare il nostro Movimento Scout, la nostra Associazione Nazionale. L’impegno che non abbiamo assunto e il nostro foulard sono il segno della nostra partecipazione al servizio dell’Hospitalité NDL e la nostra delegazione dello Scoutismo a Lourdes.

Ciò detta il nostro comportamento fatto di carità premurosa, di pazienza, di buon umore, e di questa gentilezza sempre prestata che caratterizza il “Servizio Scout”. Nello stesso modo ci comporteremo servendo gli ammalati.

Rappresentanti dello Scoutismo a Lourdes, noi abbiamo la missione della testimonianza di Lourdes nello Scoutismo e nella nostra vita.

Tra gli altri, meno favoriti noi abbiamo avuto il privilegio di venire in pellegrinaggio a Lourdes, di servire gli ammalati, di sentire vicino l’appello del Signore del quale Notre Dame si è fatta Messaggera.

La nostra vita interiore, se noi lo vogliamo, può essere trasformata. Questa non tutti l’hanno ricevuta. Possiamo pensare che ci è stata donata solo per noi??? Certamente no! Se noi siamo stati scelti chiamati a conoscere Lourdes ad approfondirne il Messaggio è perché a nostra volta lo trasmettiamo o meglio ancora con il nostro esempio, lo facciamo partecipe a coloro che ci circondano e innanzitutto ai nostri fratelli Scouts.

Dal nostro viaggio a Lourdes dobbiamo tornare migliori, più disponibili e più fratelli. Questa duplice testimonianza che ci è stata chiesta noi non potremo portarla sempre che nella misura delle nostre disposizioni interiori. Egli non agisce per quelle buone disposizioni che durano il tempo di un pellegri-naggio ma della volontà perseverante di orientare ogni istante della nostra vita e nel senso del nostro ideale Scout.

Nel nostro servizio di Hospitaliers noi saremo tutti, naturalmente, degli autentici rappresentanti dello Scoutismo e dei Foulards Blancs, se noi ci sforzeremo di vivere ogni giorno da Scouts, da “Scouts com-pleti” che la defi nizione stessa di Rover – Scolta – Capo e Cheftaine.

D’altra parte noi mostreremo in ogni momento e a tutti che non abbiamo fatto nostro il messaggio di Lourdes, se la nostra fede, la nostra carità, la nostra disponibilità ai consigli della Vergine arrivino a trasparire attraverso le nostre azioni più umili. Perché questo è quanto stato chiesto.

“Siate miei testimoni” – Ci ha detto Cristo e dopo di Lui la Vergine ce l’ha ripetuto. Cari Foulards Blancs siate questi testimoni.
Vi aspetto tutti a Lourdes e auguro a tutti una Buona Missione e una Buona Strada.

Xavier De Montecler
Assistant du Commissaire Gèneral des Scouts de France,
Capo Internazionale del Clan – Feu des Hospitaliers Notre Dame de Lourdes

PS: Diamo il nostro benvenuto anche a nome dell’Assistente del Clan – Feu, P. Pierre Joundatet ai primi Rovers Italiani entrati nel Clan: Luciano Ferraris, Don Dusan Stefani, Carlo Dacomo, Franco La Ferla, Mario Dal Canton e Riccardo Varvelli

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